claudio bottero arte fabbrileFin da giovanissimo ha iniziato la sua formazione presso la bottega del padre, anche lui fabbro, dove tuttora lavora. È in questo luogo che nasce la sua grande passione per la lavorazione del ferro e la forgiatura. Negli anni ottanta ha studiato nell’officina di Toni Benetton, uno dei più importanti rappresentanti della scultura in ferro nel XX secolo, nel suo laboratorio a Mogliano Veneto (Treviso). Durante questo periodo ha incontrato molti nuovi colleghi tra cui Muck Joseph, un fabbro e restauratore della Rep.Ceca, Joseph è stato molto importante per l’introduzione di Claudio a un modo contemporaneo di vedere questo lavoro. Grazie a lui, ha avuto la possibilità di visitare la Scuola d’arte ed artigianato di Turnov, a nord di Praga, l’officina di stato di Praga, che in quegli anni era diretta da Rudolph Polak. In queste visite è stato affascinato dall’interesse che queste scuole davano alla ricerca. Ha partecipato varie volte all’Hefaiston, un meeting internazionale di fabbri nel castello di Helfstyn in Repubblica Ceca dove è stato apprezzato per il suo innovamento e ricerca. Ha eseguito una scultura esposta all’interno del castello nel 2009 intitolata “Wind blow”.

Ha partecipato,a partire dal 1995, alla Biennale europea d’Arte Fabbrile a Stia, un paese in provincia di Arezzo in Italia. Oltre a parteciparvi per varie edizioni ha creato nel 2009 un programma educativo per fabbri, organizzato dalla stessa associazione della Biennale. Il programma è composto da vari corsi suddivisi in più livelli e ha l’obiettivo di sviluppare le conoscenze fabbrili. Dal 2011 è aperto anche a studenti stranieri.

Sempre in questa cittadina ha realizzato una fontana-scultura intitolata “Ferro ed acqua” collocata in piazza Manzoni e sponsorizzata dallo stilista francese Pierre Cardin. Dal 2000 ha ampliato le sue vedute nel mondo del ferro, partecipando per la prima volta ad una manifestazione americana, l’Abana conference a Flagstaff, Arizona. Nel 2009 la CBA ( California Blacksmith Association) lo ha invitato a Petaluma, in California, al fine di creare una scultura, denominata “Casanova”,questa associazione chiamò Claudio due anni dopo a tenere una dimostrazione nella bottega di Michael Bondi, in California,dove ha realizzato una scultura dal titolo “Diomedea”.

Nel giugno 2011 è stato invitato dalla scuola d’arte e mestieri di Penland (North Carolina) a tenere un corso di una sessione estiva. Ha donato alla scuola una scultura “Icaro”, originariamente per l’asta di beneficenza annuale, che ora si trova al Museo del metallo di Memphis (Tennessee). L’anno seguente è stato invitato dall’ABANA ( American Blacksmith Association North America ) a partecipare come dimostratore internazionale all’Abana conference a Rapid City (South Dakota).

Claudio ha avuto tre mostre individuali finora, nel maglio di Pagnano ad Asolo nel 2000, nel 2003 a Treviso nella galleria Lazzari, entrambe città della sua regione ed, infine, nel 2010 a Bruxelles in una galleria privata. Nel 2011 un’altra mostra ha avuto luogo presso Tour Madou, sede della Commissione europea, con le opere di cinque maestri che si sono esibiti negli anni nel castello di Helfstyn (Repubblica Ceca).

E’ anche apparso su stampa in alcuni libri specializzati, tra i quali vanno menzionati:

  • Elgass Peter, Metal Design International 2003
  • Giuseppe Ciscato, La magia del ferro battuto italiano, 2003
  • Mathew S. Clarke, From fire to form, 2008

Oltre che nella città di Stia dal 2008 ha iniziato ad insegnare il suo mestiere, in Sicilia, dove ha diretto un corso per l’Associazione Fabbri d’Arte, e poi presso l’Accademia delle Belle Arti di Anderlecht (Belgio). Dal 2010 ha iniziato a dare alcuni corsi all’accademia internazionale del ferro, nell’ex-atelier di Toni Benetton, a Mogliano Veneto (Italia). Dal 2006 suo figlio Massimiliano lavora con lui.


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